
Abbiamo intervistato oltre 20.000 utenti dei nostri sistemi di filtrazione dell'acqua truu sulle loro esperienze quotidiane. Nel giro di soli 6 giorni hanno risposto più di 2.600 persone – corrispondente a circa il 10% di tasso di risposta. Per fare un confronto: i sondaggi via e-mail usuali si attestano spesso solo su circa il 2–5%, tutto ciò che supera il 10% è già considerato molto forte.
Il risultato è notevolmente univoco: il 92% degli utenti è soddisfatto, di cui il 66% addirittura molto soddisfatto.
All'inizio per molti si tratta di utilizzare acqua pulita e priva di tossine – o semplicemente di "acqua migliore". Ma già dopo poco tempo molti riferiscono di cambiamenti completamente diversi: più energia, un migliore benessere generale, un effetto più positivo sulla pelle e, quasi di passaggio, bevono automaticamente di più.
Particolarmente evidente è un altro aspetto: l'86% degli utenti ha già consigliato truu ad altri. Questo non accade per cortesia, ma perché le persone stesse vivono una differenza.
Ciò che si può trarne: molte persone ottimizzano la loro alimentazione, le loro routine o ricorrono a vari prodotti – ma la base viene spesso trascurata: l'acqua potabile. Forse proprio lì si trova una delle leve più grandi e sottovalutate nella vita quotidiana.
Ed è proprio qui che risiede un aspetto che molti inizialmente non conoscono o non capiscono: la cosiddetta biodisponibilità cellulare dell'acqua.
Solo attraverso l'esperienza personale – bevendo quotidianamente – diventa percettibile che non si tratta solo di "pulito", ma di quanto bene l'acqua possa essere assorbita e utilizzata dal corpo.
👉 Se ti interessa approfondire, qui troverai una spiegazione comprensibile sull'argomento acqua biodisponibile a livello cellulare.